| L'igiene ambientale mira alla tutela della salute delle persone negli ambienti di vita, cioè gli svariati contesti in cui si trascorre il tempo non dedicato al lavoro, sia all'aperto che negli spazi confinati: alcuni esempi sono l'ambiente urbano, l'ambiente domestico, i luoghi pubblici, i mezzi di trasporto collettivo. Tutti questi ambienti sono interessati da inquinanti atmosferici di diversa origine: i gas di scarico degli autoveicoli, le emissioni industriali che ricadono in aree residenziali, le emissioni di mobili, arredi e prodotti per la pulizia della casa sono tutte cause del deterioramento della qualità dell'aria nei luoghi di vita.
Come è noto, le centraline di monitoraggio dell'inquinamento urbano utilizzano analizzatori in continuo dislocati in un numero limitato di siti fissi. Il Centro di Ricerche Ambientali propone, oltre a questa tecnica ad alta risoluzione temporale, una metodologia innovativa che consente una vera e propria mappatura degli inquinanti atmosferici nel territorio urbano. Questa tecnica è basata sul campionamento a diffusione ed è stata sperimentata nel corso di diversi progetti di ricerca sviluppati nell'ultimo decennio, a partire da MACBETH, per il monitoraggio del benzene nell'atmosfera di alcune città europee. Questa tecnica di misura, integrata da tecniche di analisi geostatistica, fornisce una "fotografia" della distribuzione degli inquinanti con elevata risoluzione spaziale, che consente anche di ottimizzare la dislocazione della rete fissa di monitoraggio con criteri oggettivi. In ambito europeo, numerose agenzie di controllo della qualità dell'aria si servono regolarmente della tecnica basata sul campionamento a diffusione, avvalendosi dei servizi del Centro di Ricerche Ambientali.
Il progetto MACBETH ha anche mostrato l'efficacia dei campionatori a diffusione nella misura della reale esposizione personale: il basso costo e la semplicità d'uso di questi strumenti (non è richiesta energia elettrica per il funzionamento) consente di studiare gruppi anche numerosi di persone esposte.
I campionatori a diffusione sono anche un valido strumento per lo studio dell'impatto di alcuni inquinanti atmosferici (ozono, biossido di zolfo, biossido di azoto, ammoniaca) sul patrimonio artistico e culturale. Infatti, l'ingombro ridottissimo e l'assenza di rumore o di vibrazioni li rende adatti ad ambienti vulnerabili come quelli museali e monumentali.
I fenomeni di malessere connessi all'ambiente domestico richiedono un'analisi articolata delle potenziali cause, che possono essere legate a fonti inquinanti interne o esterne o a cattiva ventilazione: il controllo della qualità dell'aria indoor può rivelarsi utile per individuare le cause del disturbo. Questo servizio può essere fornito ai privati, assistiti da un medico.
Altri servizi forniti ad aziende ed enti pubblici, o anche ai privati, sono il controllo della qualità delle acque, l'analisi dei rifiuti, la valutazione del rumore in ambienti residenziali. |