I principali filoni che si stanno sviluppando durante l’anno corrente sono in continuità con gli studi condotti negli scorsi anni e si riferiscono alle seguenti tematiche:
1) Misurazione dell’outcome in Medicina Riabilitativa, tramite analisi e perfezionamento di scale, questionari, test e apparecchiature per la valutazione funzionale, anche ai fini di una ottimale gestione clinica del paziente e di processi di verifica e revisione di qualità;
2) Temi di riabilitazione occupazionale, ergonomia e cinesiologia, applicate alla clinica riabilitativa.
1) Il settore di ricerca relativo alla misurazione in Medicina Riabilitativa focalizza la propria attenzione alla quantificazione di gesti e attività motorie, variabili psico-comportamentali, capacità residue e potenziali dei pazienti, oltre che all’a-nalisi di variabili prognostiche rispetto alla disabilità e dipendenza funzionale. Inoltre, vengono approfonditi studi metodologici relativi alla problematiche di quantificazione della sensibilità al trattamento (“responsiveness”) di misure di interesse durante la pratica clinica riabilitativa.
I principali temi di ricerca sono relativi a:
- Validazione sia con metodiche psicometriche classiche che con modelli di Rasch (con eventuale adattamento transculturale) di scale di valutazione funzionale, equilibrio, mobilità, paura di cadere, immagine corporea, attività, partecipazione e qualità di vita, in differenti popolazioni di pazienti con grave disabilità acquisita (malattia di Parkinson, amputati di arto inferiore, ecc.).
- Sviluppo di metodologie strumentali per la valutazione delle capacità funzionali e delle limitazioni in soggetti affetti da malattie neurodegenerative in relazione ad attività lavorative.
- Studio dell’impegno psicofisico durante diverse attività motorie, validazione di metodi per la valutazione delle capacità residue e dell’outcome del disabile (in particolare nel paziente affetto da patologie neurodegenerative con deterioramento cognitivo e nel paraplegico).
- Analisi comparativa di metodi di rilevazione della sincerità di sforzi massimali in condizioni isocinetiche.
- Analisi della mobilità nel lungo periodo – in ambiente ospedaliero e a domicilio – tramite apparecchiature di registrazione avanzata di attività motorie in pazienti neurologici, vascolari e con disturbi cardio-respiratori, con la creazione di software dedicati (algoritmi di classificazione) e la predisposizione di dati di riferimento.
- Analisi dell’influenza di co-morbidità e complicazioni sulla funzionalità di pazienti con ictus cerebrale ricoverati in degenza riabilitativa.
- Sviluppo di un sistema di benchmarking degli IRCCS orientato all’appropriatezza dei consumi e studi sull’appropriatezza del ricovero riabilitativo in regime di day-hospital.
- Analisi dell’applicabilità clinica di sistemi computerizzati per la prevenzione e il monitoraggio delle lesioni da decubito.
2) Il settore relativo alla riabilitazione occupazionale,
all’ergonomia e alla cinesiologia applicata alla
clinica riabilitativa sta approfondendo i seguenti
principali filoni di ricerca:
- Valutazione funzionale multi-dimensionale e
riabilitazione mirata del paziente con malattia
di Parkinson, con particolare riguardo per disturbi
dell’equilibrio, dei passaggi posturali e
della marcia e paura di cadere.
- Valutazione del recupero funzionale e del
reinserimento dell’amputato protesizzato di
arto inferiore sottoposto a trattamento riabilitativo
(inclusi studi sui fattori legati all’utilizzazione
a lungo termine di apparecchiature
protesiche e analisi comparative di questionari
patologia-specifici) e del paziente cardiopatico
critico.
- Disturbi muscolo-scheletrici a genesi lavorativa
a livello dell’arto superiore e del rachide:
dalla prevenzione al reinserimento (con particolare
riguardo ai disturbi ad insorgenza negli
operatori sanitari dentali e alla messa a punto
di metodologie per la quantificazione del rischio
da movimentazione manuale di pazienti
da parte di personale ospedaliero).
- Interventi per la riduzione dell’inabilità temporanea
assoluta fino al reinserimento lavorativo
dell’infortunato sul lavoro.
- Studi sugli effetti di un programma di allenamento
fisico nei soggetti della terza età (over
65 e over 75 anni) su prestazioni muscolari,
equilibrio, massa ossea, abilità funzionale
globale, stile di vita ecc.
Molte ricerche si svolgono in stretta collaborazione
con le Unità Operative della nostra Fondazione afferenti
alle altre linee di ricerca specialistiche settoriali.
Entrambi i filoni di ricerca si inseriscono nei
concetti ispiratori del documento OMS “International
Classification of Functioning, Disability and
Health (ICF)” che enfatizza soprattutto l’analisi di
attività funzionali e della partecipazione come
aspetti fondamentali per la descrizione della salute
e degli stati ad essa correlati. A questo proposito,
sta terminando presso alcuni nostri Centri un progetto
di collaborazione nazionale e internazionale
per la validazione di strumenti derivati dall’ICF e
definiti “ICF Core Set” che raccolgono una lista di
categorie ICF prevedibilmente rilevanti e significative
in certe condizioni patologiche. In base a considerazioni
epidemiologiche, sanitarie e socio-assistenziali,
erano stati individuati dal progetto
come significativi per il contesto sanitario e riabilitativo
del nostro Paese i 4 Core set relativi a ictus
cerebrale, osteoporosi, dolore cronico e malattie
respiratorie ostruttive.
Le ricerche condotte in questi ultimi anni nei due
settori della misurazione dell’outcome e della riabilitazione
occupazionale, ergonomia e cinesiologia,
applicati alla clinica riabilitativa hanno anche portato
alla realizzazione nel corso nel 2006 di due volumi,
uno dedicato a tematiche di attività fisica nella
terza età e l’altro ad argomenti di terapia occupazionale. |